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Madre ai tempi del Covid-19 - parte 2

Pubblicato il 05/04/2020

ESSERE MADRE OGGI, ai tempi del Covid-19

"Ciao Amore della Mamma.

Un giorno ti racconterò cosa è successo, ti spiegherò la parola pandemia e quarantena, ti racconterò come abbiamo cercato di riempire il tempo in questo stato di paura, fatto di mascherine, guanti, alcol e distanza. Non vediamo i nonni da settimane, non vai all’asilo da più di un mese, non incontriamo nessuno da giorni… e siamo solo all’inizio. Tutto questo fa sicuramente paura, Amore mio. Ma è soprattutto immensamente triste.

Per fortuna ci sei tu con i tuoi sorrisi, le tue urla, la tua risata, i tuoi piedini, le tue coccole sulle mani, il tuo tutto. Sei irresistibile!

La mamma è un po’ giù ma spera di non dartelo a vedere.

Il tuo papà è il solito Santo. Ci sta vicino, ti fa giocare, mi fa stare meglio.

Non vedo l’ora di mettere un punto a questa sofferenza, nella speranza che nessuno della famiglia ne venga toccato, per poter tornare ad andare al parco giochi, in bici in passeggiata mare, a fare il tour dei nonni nel weekend,a mangiare una pizza la sera, vedere gli amici e perché no, tornare a lavorare con regolarità e serenità.

Ti racconterò anche degli italiani.

Di come inizialmente abbiamo preso in giro i lontani cinesi e poi è toccato a noi.

Di come alcuni si siano comportati male, non rispettando il #iorestoacasa, ma di come altri abbiano rallegrato i giorni con challenge e flash mob emozionanti, che per la prima volta mi hanno fatto sentire la comunità, il patriottismo, l’essere italiana: applausi per i medici alle h12.00, canzoni Italiane e inno d’Italia alle 18.00, preghiere e luci verso il cielo alle 21.00.

Ti racconterò di come ci siamo avvicinati ai nostri vicini di casa (dolcetti calati dalle finestre e chiacchiere al balcone).

Ti racconterò di come sono fiera della nostra sanità, la sanità italiana, che già più volte ha salvato la tua nonna e che oggi si sta facendo in quattro per star dietro a questo maledetto virus. Grandi medici, grandi infermieri, grandi uomini e grandi donne.

Ti racconterò di come i peggiori Vip abbiano usato la loro fama per fare donazioni incredibili agli ospedali.

#ANDRA’TUTTOBENE

Gli Italiani dicono così. Voglio crederci. Anche se mi chiedo come possa andare tutto bene se i danni sono già così evidenti?!

Abbiamo partecipato alla challenge e abbiamo disegnato un arcobaleno su un lenzuolo e l’abbiamo esposto sul terrazzo. Perché io voglio che vada tutto bene. Lo voglio soprattutto per te amore mio.

Ringrazio sempre di più il giorno in cui hai deciso di scegliere proprio noi.


Una Mamma"

Questo è ciò che mi ha scritto una mamma a fine Marzo 2020.... 

E tu? Vuoi dirmi la tua?

OLA ascolta.