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Madre a tempi del Covid-19 - parte1

Pubblicato il 29/03/2020

DIVENTARE MADRE OGGI

"Sono spaventata; già di per sé, in una situazione fisiologica e di benessere, la gravidanza fa paura! Una mamma ha paura di perdere il proprio bambino, di star male, di non lavare bene la verdura, di avere una brutta gravidanza, di avere problemi al parto, dei famosi dolori del parto, dell’incognito e della fatalità. In più ora c’è il coronavirus, formalmente covid-19. E questo fa paura perché nessuno conosce con certezza gli effetti su embrione e feto, non ci si spiega come possa correre così velocemente, non si sa come una donna incinta possa reagire… come io possa reagire. Mi sono chiusa in casa e questo non aiuta la paura: la testa corre e le notizie, le più varie, arrivano dure e crude.

Ci sono sicuramente notizie drammatiche ma sono una donna alla 36^ settimana della sua prima gravidanza e mi interesso anche di come questo influirà sul mio parto: notizie poco drammatiche ma comunque brutte per me.

Alle mie paure si somma l’incubo del rimanere sola nel momento più importante della mia vita. Non oso immaginare cosa possa significare per papà dover restare fuori mentre nacerai tu, figlio mio, ma per me è proprio demoralizzante. Il corso preparto si è interrotto a metà ma per quel che ho colto il sostegno del papà sarebbe stato importante (non che non lo sapessi) e io avrei così bisogno di lui… per tutta la gravidanza mi sono appoggiata a lui per ogni difficoltà che a me pareva così grande e lui riusciva a ridimensionare; per lo sconforto e la debolezza che emergerà durante l’evento parto come farò? Devo davvero contare solo sull’ostetrica che conosco da poche ore? E se devo andare in bagno chi mi accompagna? Devo davvero respirare profondamente come tanto dicono ai corsi preparto, yoga e sui testi online con una mascherina sul volto?

Partorire ai tempi del covid-19 significa davvero restare sola nel momento di massima condivisione, durante l’inno alla vita? E poi una volta nato, davvero rimarremo solo io e te in stanza e papà potrà venire solo in orario di visita? Non era così che l’avevo sognato e non era così che le amiche me l’avevano raccontato. Un passo indietro, agli anni 60 direi: sola in una sala parto asettica con dolore e paura, sola al cambio dei primi pannolini e alle prime poppate. Ecco come la vedo.

Ma per te, piccola creatura che cresci dentro di me, ovviamente farò del mio meglio e quando sarai grande ti racconterò della mia paura. Non ultima la paura che possa succederti qualcosa per colpa di questo Covid19, in ospedale o fuori. E fuori, s’intende, non ti ci porterò finchè l’aria aperta e il contatto non saranno nuovamente sicuri. E anche questo mi fa crescere sentimenti malinconici e di infinita tristezza: non poterti far conoscere nonni, zii, parenti e amici; non poterti mostrare fiera e orgogliosa alla luce del sole come fossi un gioiello prezioso e magari svagarmi e farti dormire mentre prendo un aperitivo primaverile con papà… ci sono tante piccole cose che una quasi-mamma sogna, frammenti di romantica quotidianità che questo covid-19 rompe… distrugge.

Lo so, stanno accadendo cose terribili per questo virus ma io sono una quasi-mamma chiusa in casa che pensa ai momenti e sostegni importanti di cui è stata privata.

#andràtuttobene"


Questo mi è stato mandato da una futura Mamma... Volete dirmi il vostro pensiero?

OLA ascolta.

#andràtuttobene